
Renato Converso nasce a Rossano Calabro sullo Ionio la notte di San Silvestro del 1952, terzo di undici figli emigra a Milano all'età di 14 anni come gran parte dei meridionali di quel periodo a cercare fortuna. Lavora nei cantieri edili come carpientiere e colleziona esperienze di vita dall'unica vera scuola che abbia mai conosciuto: la strada. Dopo qualche anno decide di avvicinarsi al mondo della comicità ed inizia a frequentare lo storico "Derby" cabaret di viale Monterosa dove per otto anni ha lavorato con Diego Abbatantuono, Massimo Boldi, Francesco Salvi, Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, Gianni Cajafa, in un'atmosfera di assoluta avanguardia comica. Dal 1984 si esibisce nel suo locale "La Corte dei Miracoli" cabaret che nel giro di pochi anni diventa tempio assoluto della risata. Quello che Converso mette in scena è uno spettacolo assolutamente fuori dalle righe, comico istintivo capace di far ridere per un'ora consecutiva senza far prendere fiato, ipnotizza il pubblico districandosi fra racconti di vita vissuta, dalla sua infanzia calabrese al rapporto tormentato tra "Terroni" e Milanesi, si immerge nella quotidianetà per poi tornare a galla con un incredibile quantità di situazioni e racconti surreali che portano a conoscere allo spettatore le avventure e le disavventure di uno degli ultimi autentici personaggi da commedia dell'arte.